Imu. Approvate le aliquote.

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Il Consiglio Comunale di ieri ha approvato il regolamento sull’Imu, in cui è stato inserito l’aumento di un punto e mezzo sulla seconda casa. La questione ha scatenato un’accesa discussione durante la seduta, a causa dell’imposizione di nuove tasse. La tesi delle opposizioni è quella che in un momento di crisi come questo non si può gravare ulteriormente sui cittadini, e che la soluzione è tagliare i servizi. D’altro canto la maggioranza ha affermato la necessità di aumentare fino al 9,1 per mille l’aliquota per la seconda casa, proprio per garantire quei servizi che il taglio al fondo di riequilibrio (che a Martina è costato oltre tre milioni di euro) avrebbero messo in difficoltà. Soprattutto considerando i tempi verso cui corriamo, come ha ricorda Giuseppe Cervellera nel suo intervento, rischiare di depotenziare i servizi sociali non sarebbe stata una mossa lungimirante. Oltretutto la situazione in cui si trova il Comune è dovuta al governo Berlusconi, che ha tolto l’Ici, e alla cattiva gestione del Comume di Martina Franca da parte delle passate amministrazioni. Almeno, così si è dedotto dagli interventi della maggioranza.

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Il regolamento è stato approvato e prevede:

Manufacta XMAS Ed. 2014
  • Che l’aliquota per la prima casa rimane invariata
  • Che l’aliquota per la seconda casa sia aumentata fino a 0,91% e che si applica a partire dal 1 gennaio 2012
  • Che sono esenti dall’Imu tutti gli immobili di proprietà dello Stato e comunque di proprietà degli enti pubblici
  • Che sono esenti dall’Imu queste tipologie di fabbricati:
    • E/1 Stazioni per servizi di trasporto, terrestri, marittimi ed aerei.
    • E/2 Ponti comunali e provinciali soggetti a pedaggio.
    • E/3 Costruzioni e fabbricati per speciali esigenze pubbliche
    • E/4 Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche.
    • E/5 Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze.
    • E/6 Fari, semafori, torri per rendere d’uso pubblico l’orologio comunale
    • E/7 Fabbricati destinati all’esercizio pubblico dei culti.
    • E/8 Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia.
    • E/9 Edifici a destinazione particolare non compresi nelle categorie precedenti del gruppo E.
  • Che sono esenti dall’Imu i fabbricati destinati ad usi culturali (musei, biblioteche, archivi, cineteche, emeroteche statali, di privati, di enti pubblici, di istituzioni e fondazioni, quando al possessore non derivi alcun reddito dalla utilizzazione dell’immobile)
  • Che sono esenti dall’Imu i fabbricati destinati all’esercizio del culto.
  • Che sono esenti i fabbricati di proprietà del Vaticano
  • Che sono esenti i fabbricati appartenenti agli Stati esteri.
  • Che sono esenti i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina.
  • Che sono esenti gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali e gli edifici in cui, in pratica, si fa catechismo, oppure le sede delle congreghe.
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About the author  ⁄ Massimiliano Martucci

Giornalista, mediatore interculturale, esperto di comunicazione politica e sociale. http://about.me/massimilianomartucci

Un Commento

  • Rispondi
    pignatelli
    04/06/2013

    Vorrei conferma di aumento aliquota imu a martina franca per seconda casa a 9,1 per mille e che entra in vigore dal 1/1/2012 (?) ; significa che si deve pagare anche la differenza per l’anno 2012? Gradirei risposta immediata ,grazie

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