Dopo la sentenza della Commissione Circondariale, Martino Petrosino farà ricorso al Tar di Lecce e, se dovesse andare male, al Consiglio di Stato. L’incandidabilità è sancita ai sensi dell’articolo 58 del Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali (TUEL): ”Non possono essere candidati alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali [...] coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva alla pena della reclusione complessivamente superiore a sei mesi per uno o piu’ delitti commessi con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione o a un pubblico servizio“
“Sono fiducioso” ci dice Petrosino “che gli organi preposti facciano il loro dovere fino in fondo. Ormai non mi interessa più della candidatura, delle elezioni, della lista. E’ una questione di riabilitazione personale, vorrei finalmente risolvere questo problema”.
E a proposito delle elezioni dice: “Sosterrò comunque con tutte le mie possibilità Michele Muschio Schiavone“













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